Servizi fiduciari: cosa sono e cosa li distingue dalla vigilanza privata

14.10.2026
Operatore di portierato in una hall aziendale a sinistra, guardia giurata in divisa davanti a un edificio a destra

A cura di Effeci Securline, servizisicurezza.net

Un servizio fiduciario è un servizio di presidio svolto da personale senza decreto di guardia giurata e senza obbligo di difesa attiva del bene. Portierato, reception, controllo accessi: attività di presenza, procedura e segnalazione. La linea passa dalla norma. Una vigilanza svolta senza armi resta vigilanza, e per la Cassazione richiede comunque la licenza del Prefetto. Chi chiede "una guardia" per un sito spesso non sa quale delle due figure sta ordinando.

Che cosa rientra nei servizi fiduciari

Le Linee guida n. 10 dell'ANAC, approvate con la delibera n. 462 del 23 maggio 2018 e pubblicate in Gazzetta Ufficiale il 16 giugno 2018, descrivono il portierato per differenza con la vigilanza: non implica un obbligo di difesa attiva degli immobili. Tra le attività che indicano ci sono la registrazione dei visitatori, il controllo degli accessi, la regolazione del traffico veicolare nei parcheggi e l'avviso tempestivo al servizio tecnico o ai soggetti indicati in caso di allarme. La reception è citata insieme al portierato tra i servizi fiduciari. Il perimetro è questo.

Sul piano autorizzativo, la legge n. 340/2000 ha abrogato i procedimenti previsti dall'articolo 62 del TULPS e dagli articoli 111, 113 e 114 del Regolamento: il portierato non è più soggetto ad autorizzazione di polizia. Resta l'autorizzazione del Prefetto all'uso della divisa, ai sensi dell'articolo 230 del Regolamento. Le Linee guida lo ricordano.

Esiste anche una norma tecnica. La UNI 11926:2023, in vigore dal 28 settembre 2023, parla di "servizi ausiliari alla sicurezza" e li descrive come servizi non regolamentati da norme cogenti: portierato, monitoraggio aree, gestione dei flussi di persone e veicoli, informazione, controllo dei titoli in ingresso, accoglienza e assistenza. La UNI 11925:2023, in vigore dalla stessa data, definisce le competenze degli operatori su tre profili: assistente, coordinatore, responsabile. Nei capitolati si legge "fiduciari", nelle norme UNI "ausiliari", e le attività descritte in gran parte coincidono.

Ne fanno parte portierato e portierato aziendale. L'approfondimento Servizi fiduciari: conviene esternalizzare o assumere direttamente? mette a confronto le due strade.

Che cosa resta alla guardia giurata

L'allegato D, sezione III, del D.M. 269/2010 elenca i servizi che gli istituti di vigilanza svolgono con le proprie guardie giurate. Sono undici: vigilanza fissa; vigilanza saltuaria di zona; vigilanza con collegamento a sistemi di allarme e videosorveglianza; intervento su allarme; vigilanza fissa antirapina; vigilanza fissa con unità cinofile; servizio antitaccheggio; custodia in caveau; trasporto e scorta valori, compresi i servizi su apparecchiature automatiche, bancomat e casseforti; scorta di beni trasportati con mezzi diversi da quelli per i valori; servizi di sicurezza complementare previsti da norme specifiche.

Serve una licenza. Per svolgerli occorre un istituto autorizzato dal Prefetto ai sensi dell'articolo 134 del TULPS. Le guardie sono nominate con decreto prefettizio e giurano davanti al Prefetto: il percorso è spiegato nella guida Come si diventa guardia giurata. Il collegamento degli impianti e l'intervento su allarme passano dalla centrale operativa H24, mentre la vigilanza armata e non armata è descritta nella pagina vigilanza privata.

Aspetto Servizi fiduciari Vigilanza privata
Chi opera Operatore senza decreto prefettizio Guardia particolare giurata, con decreto del Prefetto (art. 138 TULPS)
Arma Servizio svolto senza armi Possibile, con porto d'armi per difesa personale
Servizi tipici Portierato, reception, controllo accessi, accoglienza, gestione dei flussi Vigilanza fissa, ronde, intervento su allarme, antirapina, scorta valori
Autorizzazione Nessuna autorizzazione di polizia per il portierato (legge 340/2000); resta quella per la divisa Licenza del Prefetto, art. 134 TULPS, anche se il servizio è svolto senza armi
Riferimenti Linee guida ANAC n. 10; UNI 11926:2023 e UNI 11925:2023, norme volontarie TULPS e D.M. 269/2010
Formazione Definita dall'azienda, con profili di competenza UNI 11925 Almeno 48 ore prima del servizio (D.M. 269/2010)

Dove il confine crea problemi nei capitolati

Il caso tipico è un capitolato che chiede "portierato" e, tra i compiti, inserisce una ronda notturna o l'intervento in caso di allarme. Le ronde sono vigilanza saltuaria di zona. L'intervento su allarme ha una voce propria nell'allegato D. Sono entrambi servizi da guardia giurata, anche se il lotto si chiama portierato.

L'articolo 134 del TULPS vieta di prestare opere di "vigilanza o custodia" senza licenza del Prefetto. La parola più scivolosa è la seconda. La Cassazione penale (sezione III, sentenza n. 1605 del 2010) ha affermato che ogni attività imprenditoriale di vigilanza e custodia di beni per conto di terzi richiede la licenza, indipendentemente dalle modalità operative: il caso riguardava la sorveglianza di una fiera, affidata a una cooperativa priva di licenza. Il TAR Lazio, con la sentenza n. 9395 del 20 maggio 2026, su una gara di portierato e sorveglianza, ha ritenuto soggetti a licenza i passaggi ispettivi diurni e notturni, i controlli delle aree in auto, i sopralluoghi ricognitivi e la sorveglianza durante gli eventi, e ha annullato il bando perché non richiedeva espressamente la licenza.

L'ANAC è dello stesso avviso. Le sue Linee guida definiscono la vigilanza non assimilabile e non sostituibile dai servizi fiduciari, giudicano non conforme alla norma la commistione tra i due e escludono che i servizi di vigilanza possano essere affidati a società di portierato, che possono svolgere solo le attività indicate nel proprio oggetto sociale. Ammettono una gara unica con lotti distinti, a condizione che i documenti di gara indichino in dettaglio i singoli servizi. Nel global service la licenza prefettizia è un requisito di partecipazione indispensabile.

Chi compra un "portierato con ronde" da un fornitore privo di licenza acquista un contratto che quel fornitore non può eseguire per intero. Il rischio è di entrambe le parti.

Che cosa può fare l'operatore fiduciario e che cosa no

L'operatore registra i visitatori, controlla gli accessi, regola il traffico nei parcheggi e, quando scatta un allarme, avvisa subito il servizio tecnico o i soggetti indicati dalla procedura. Questo è il suo compito.

Il servizio si svolge senza armi. Ronde, sopralluoghi e interventi su allarme restano alla guardia giurata. La qualifica di incaricato di pubblico servizio, che il giuramento davanti al Prefetto attribuisce alla guardia nell'esercizio delle sue funzioni, non spetta all'operatore fiduciario.

Steward e addetti ai controlli: due casi con regole proprie

Due figure non armate seguono una disciplina a parte. Negli impianti sportivi gli steward operano secondo il D.M. dell'8 agosto 2007, come spiega l'approfondimento su gli steward negli stadi. Nelle attività di intrattenimento e di spettacolo in luoghi aperti al pubblico e nei pubblici esercizi, gli addetti ai servizi di controllo (ASC) devono essere iscritti nell'elenco tenuto dalla Prefettura, secondo il D.M. del 6 ottobre 2009.

Un operatore di portierato non iscritto all'elenco non può prendere il posto di un ASC all'ingresso di quei locali. Gli eventi hanno regole loro. La pagina sicurezza per eventi e manifestazioni descrive come distribuiamo i ruoli.

Cinque domande da fare al fornitore

Prima di firmare bastano cinque domande. Quali compiti sono scritti nel contratto, uno per uno? Se tra questi c'è una ronda o un intervento su allarme, chi li esegue e con quale licenza? L'oggetto sociale dell'azienda comprende i servizi che le chiedi? Quale contratto collettivo applica ai propri dipendenti? Il personale ha una formazione documentata, e l'azienda è certificata UNI 11926 oppure no?

Il contratto collettivo intitolato alla vigilanza privata e ai servizi fiduciari disciplina entrambe le figure, guardie giurate e addetti ai servizi fiduciari, ma una cooperativa o una società di facility può applicarne altri. La certificazione è volontaria: Accredia descrive quella delle figure professionali della sicurezza ausiliaria come rilasciata da organismi accreditati secondo la ISO/IEC 17024.

Per chi cerca lavoro in questo settore

Per l'operatore fiduciario le regole sono più semplici. Non servono decreto né porto d'armi. Se l'obiettivo è diventare guardia giurata, il percorso è un altro e parte dai requisiti dell'articolo 138 del TULPS. Le candidature si inviano dal modulo nella pagina Lavorare nella vigilanza privata.

Riferimenti: Linee guida ANAC n. 10, Affidamento del servizio di vigilanza privata (delibera n. 462 del 23 maggio 2018); D.M. 269/2010, allegato D; Cassazione penale, sezione III, sentenza n. 1605/2010; TAR Lazio, Roma, sentenza n. 9395 del 20 maggio 2026; UNI 11926:2023 e UNI 11925:2023, descritte sulla pagina servizi ausiliari alla sicurezza di UNI.

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